ANTONIO NARDUCCI tonino



Maternità
© 2017 ANTONIO NARDUCCI tonino

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Note Biografiche
1958 Il diciassette Ottobre nasce ad Ascoli Piceno dove attualmente risiede e lavora. 1970 Inizia a scrivere I suoi primi versi.
1975 Le sue opere si fanno sempre più incisive, toccando diversi temi sociali.
1978 Le sue poesie subiscono una trasformazione. Dal sociale politico passano alla riscoperta del valore più antico e spento come è quello della donna.
1979 Fa il suo primo incontro con il teatro, e entra a far parte della compagnia ascolana G.R.T. diretta da Gianni Nardoni il quale afferra in pieno le esigenze del poeta.
Esigenze dell'espressione visiva, e della comunicazione diretta con la gente.
1980 l'otto Agosto fonda insieme a Gianni Nardoni una nuova compagnia teatrale dal nome Kalpa Taron. Nello stesso anno nel mese di novembre presentano al pubblico un lavoro di Jean Tardieu "Figure" dove vede il Narducci Protagonista per la prima volta.
1981 i suoi caratteri di scrittore e di attore si arricchiscono notevolmente presentando diversi spettacoli teatrali in diversi punti d'Italia.
1982 La sua forma di poeta si completa e si ferma sul valore della donna
1994 Prima mostra personale ad Ascoli Piceno, al Palazzo dei Capitani
1995- 1996 partecipa a varie collettive
1996 Seconda personale alla sala delle Colonne, partecipa a vari concorsi nazionali ed è inserito in vari cataloghi d’arte contemporanea: dal 1996 ad oggi l'evoluzione artistica, passa dal figurativo sfociando nel mondo fantastico delle favole e dei colori.
2004 vince il primo premio "Oscar della cultura 2004" dell'Accademia italiana "Gli Etruschi" con il quadro L'Artista.
Nel 2005 è inserito nel catalogo web di arte contemporanea Comanducci e contemporaneamente fa parte con altri artisti della Galleria d'Arte sul sito Tiscali.
2006 Personale al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ascoli e la promozione di World Wide Artists Gallery. di Roma (attualmente la galleria cura le opere dell’artista, dove sono ora esposte).




L'artista nasce da un inizio figurativo-reale-quotidiano, fino al 2000, anno a partire dal quale percorre la strada fantastica di forme incantate, folletti, matrone, approdando alla favola. Ricco di bagaglio artistico di tutto rispetto, con esperienze di attore teatrale e poeta, traspone sulla tela i suoi personaggi come teatranti, protagonisti assoluti e policromi di un mondo immaginario. L'uomo, quale attore e spettatore di una realtà fiabesca;la pittura e il fantastico; il rapporto tra la tela come palcoscenico e la fiaba come interpretazione, tra la luce e il costume, sono i temi che caratterizzano i suoi lavori, i temi del fantastico, della fiaba che si miscela e sparisce nelle sue figure enfatizzate. Ogni scena è un racconto. Una narrazione in punta di pennello, in bilico tra la fiaba e il ricordo. Questo il mondo ideale di Antonio Narducci, trasferito in pittura con linguaggio tutto personale. Le sue opere non sono che sogni, brani di vita che l'autore immagina e vorrebbe poter vivere. l suoi personaggi, mai statici, li ritroviamo intenti nei loro mestieri, alle prese con le faccende quotidiane o intenti in meditazione del corpo o dell 'anima. L'artista era in cerca di un linguaggio che rispondesse al suo bisogno di autenticità e di poeia, il fantastico, è una scoperta casuale, risultàto di un percorso artistico completo. Con gli strumenti della pittura fantastica ricrea con candore e tenerezza struggenti un mondo di allegria, semplicità e buoni sentimenti. Sul quale ci affacciamo senza far rumore, come la luna che fa capolino tra le nubi.


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